GABRIELLA BENEDINI
Cremona, 19 settembre 1932
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Gabriella Benedini si diploma all’Istituto d’Arte di Parma e frequenta l’Accademia di Brera. Determinante è il soggiorno a Parigi dalla fine del 1957 al 1960, occasione di incontri e di confronti con una cultura vivace e internazionale, dove espone le prime opere. Rientrata in Italia, si stabilisce a Milano e qui, grazie all’amico Bepi Romagnoni, tiene la sua prima personale nel 1962 alla Galleria Bergamini, presso la quale esporrà fino al 1980. La letteratura, la poesia e soprattutto viaggi ben poco convenzionali completano la sua formazione e favoriscono il suo difficile inserimento. Sensibile a quanto avviene attorno a sé, percorre sempre un cammino indipendente, senza identificarsi in gruppi e movimenti, che avvicina solo per brevi periodi.
Attenta all’uso e al recupero dei materiali, negli anni Settanta produce film d’artista - Doprenoi (1973), Diutop (1975) e Deserto (1978) e, superando il vincolo della bidimensionalità, la scultura entra gradualmente nella sua ricerca.
Riceve numerosi riconoscimenti, tra cui nel 1966 il premio all’XI Concorso Nazionale di Pittura Premio Ramazzotti e nel 2009 quello a Scultura nella città. Progetti per Milano. E’ invitata nel 1965 alla IX Quadriennale d’Arte di Roma e nel 1986 espone alla XLII Esposizione Internazionale d'Arte La Biennale di Venezia nella rassegna Arte e Scienza Arte e alchimia, curata da Arturo Schwarz. Moltissime le rassegne che documentano la sua instancabile attività, la sua urgenza di esprimere il suo ricco mondo interiore.
Gabriella Benedini
Fotografia Andrea Valentini
