GUIDO CADORIN
Venezia, 6 giugno 1892 - 18 agosto 1976
______________________
Nasce in una famiglia di antica tradizione artistica, membri dell’omonima Bottega. Si forma giovanissimo tra lo studio di Duilio Korompay e l’insegnamento di Cesare Laurenti, frequentando l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove entra in contatto con artisti come Amedeo Modigliani. Già nel 1908 espone a Ca’ Pesaro e l’anno seguente debutta alla Biennale veneziana.
Negli anni Dieci partecipa alle principali esposizioni italiane e realizza i primi cicli ad affresco. Nel 1917 sposa Livia Tivoli, da cui avrà due figli: Paolo e Ida. Durante la Prima guerra mondiale è richiamato alle armi.
Negli anni Venti e Trenta sviluppa un’attività intensa, lavorando per importanti committenze pubbliche e private, tra cui il Vittoriale di Gabriele d’Annunzio (1923), L’hotel Ambasciatori a Roma (1936-27), il Tribunale di Milano (1938). Partecipa regolarmente alla Biennale di Venezia e insegna all’Accademia, dove ottiene la cattedra di Decorazione e poi di Pittura.
Nel secondo dopoguerra continua l’attività espositiva e realizza cicli murali e opere sacre. Dopo il ritiro dall’insegnamento nel 1962, riceve importanti riconoscimenti istituzionali e retrospettive. Muore a Venezia nel 1976, lasciando un’opera ampia tra pittura, decorazione e arti applicate.
