MARCELLO MASCHERINI

MARCELLO MASCHERINI

MARCELLO MASCHERINI
Udine, 14 settembre 1906 – Padova, 19 febbraio 1983
______________________

Diplomato nel 1924 alla celebre Scuola per capi d’arte di Trieste, prosegue la formazione con gli scultori Alfonso Canciani e Franco Asco. Degli anni Trenta sono i primi importanti incarichi pubblici in collaborazione con architetti come Umberto Nordio, Gustavo Pulitzer Finali, Gio Ponti, Marcello Piacentini, mentre partecipa alle mostre nazionali ottenendo riconoscimenti e l’invito con una sala personale alla Biennale veneziana del 1938. Del 1940 è il Premio dell’Accademia d’Italia, del 1941 il Premio “Medardo Rosso” alla Mostra Nazionale di Milano, mentre nel 1943 riceve i premi nazionali “Donatello” e “Verona”. Collabora per gli arredamenti di ventiquattro transatlantici fino agli anni sessanta. Già segretario del Sindacato artisti di Trieste, al termine del secondo conflitto mondiale è tra gli intellettuali che più si spendono per il rilancio di una Trieste straziata, dirigente del prestigioso Circolo della Cultura e delle Arti. Nel 1948 debutta al Teatro Giuseppe Verdi di Trieste come costumista e scenografo, continuando le collaborazioni al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e al Teatro dell’Opera di Roma. Partecipa nel 1949 alla Mostra d’arte italiana del XX secolo al MOMA di New York, ottenendo quindi il primo premio per la Scultura alla Biennale veneziana del 1950, ex aequo con Luciano Minguzzi. Del 1957 è il Primo premio “Città di Carrara” a parimerito con Mirko Basaldella, mentre l’anno successivo partecipa al Concorso internazionale per il Monumento ad Auschwitz superando il giudizio di 1° grado, esperienza profonda che lo porta nel periodo cosiddetto “carsico”, ben rappresentato nella sala personale alla Biennale di Venezia del 1962. Nel 1967 si trasferisce definitivamente sul Carso rimanendo sempre vicino a poeti e scrittori, tra cui Alfonso Gatto, che gli dedica il celebre studio edito da Vanni Scheiwiller nel 1969. L’immersione nella natura incide sulle ultime opere, dalle tormentate superfici degli anni sessanta fino alla stagione dei Fiori, vero testamento dell’artista.

Torna alle Opere