FRANCO VIMERCATI
Milano, 16 dicembre 1940 –18 aprile 2001
______________________
A Milano frequenta l’Accademia di Brera diplomandosi nel 1959.
Nel 1972 incontra Ugo Mulas che lo introdurrà al suo lavoro e a quello degli americani Diane Arbus, Lee Friedlander e Robert Frank, allora ancora poco noti in Italia.
È del 1974 la realizzazione di Un minuto di fotografia, un’opera essenziale che è all’origine della produzione propriamente concettuale di Vimercati e della sua personale concezione del tempo. Si susseguono poi negli anni ‘70 alcune delle opere più importanti dell’artista quali le 36 bottiglie di acqua minerale oltre alle sequenze delle piastrelle, delle tele e dei listelli, lavori che espone nelle sue prime mostre alla Galleria Civica di Modena ed alla Martano di Torino.
Nel 1983 Vimercati dà inizio al suo ciclo più noto, quello della Zuppiera, una piccola terrina bianca che egli fotograferà durante quasi un decennio, fino agli anni ’90 in cui ritrae oggetti d’uso quotidiano.
Tra le principali mostre dopo la sua morte, avvenuta dopo improvvisa malattia, la retrospettiva di Palazzo Fortuny a Venezia nel 2012; quella del 2014 allo Staatlische Kunstsammlungen di Dresda in cui viene esposta l’intera serie di 99 zuppiere; e quelle all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid nel 2019 ed alla Casa Museo Morandi di Bologna nel 2020.
L’artista è rappresentato In Italia dalla Galleria Raffaella Cortese.
Franco Vimercati, 1998
foto di Bruna Dell’Agnello,
Courtesy: Archivio Franco Vimercati, Milano