Ruggero Alfredo Michahelles, RAM
Firenze, 30 maggio 1898 – 14 marzo 1976
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Nasce da una famiglia cosmopolita di origini svizzero-anglo-americane.
Nel 1920 collabora con il fratello Ernesto Michahelles all’invenzione della Tuta, mitico capo d'abbigliamento, per la cui campagna promozionale Tuttintuta realizza una cartolina postale ed è fra gli organizzatori del ballo dei tutisti tenutosi in estate a Palazzo Rucellai.
All'inizio del 1923 è a Parigi e nel 1928 tiene la sua prima personale a Palazzo Feroni con opere variamente connotate di spunti seicenteschi e puristi. Cominciano ora anche due importanti collaborazioni con la «Rivista illustrata del Popolo d’Italia» e «Natura».
Nel 1929, nuovamente a Parigi, frequenta il gruppo Les Italiens de Paris ed elabora un linguaggio pittorico sospeso fra metafisica e sintetico neo-quattrocentismo.
Nel 1931 la partecipazione alla Mostra Futurista. Pittura Scultura Aeropittura segna il suo ingresso nel movimento marinettiano ed è di questo periodo anche 4 H.P. x 1931 (Quadriga), la scultura con cui partecipa al concorso indetto dalla Metro Goldwyn Mayer in occasione del lancio del kolossal Ben Hur ottenendo il premio di terzo grado.
Nel 1936 inaugura a Parigi alla Galerie d’Art Le Niveau una personale presentata da Giorgio de Chirico, di cui è divenuto intimo amico. Inizia la fase neo-metafisica che lo rende noto in Francia; purtroppo molta della produzione francese verrà distrutta e saccheggiata durante l’occupazione tedesca.
Dopo la fine del conflitto continua la propria ricerca pittorica elaborando due importanti cicli: quello dei Saltimbanchi, ideale continuazione della fase neo-metafisica, e quello più sintetico e astraente dei Nudi.