FRANCO GARELLI
Diano d’Alba (CN), 19 ottobre 1909 – Torino, 22 aprile 1973
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Si trasferisce con la famiglia a Torino al termine della Prima Guerra Mondiale, dove, dopo il Liceo, frequenta la Facoltà di Medicina e Chirurgia, dedicandosi contemporaneamente fin da ragazzo al disegno e alla realizzazione di terrecotte ed espone per la prima volta nel 1927 alla Promotrice di Torino.
Frequenta Luigi Spazzapan, punto di riferimento per le nuove generazioni di artisti mentre è ad Albisola che entra in contatto con Arturo Martini.
Partecipa alla Seconda Guerra Mondiale come ufficiale medico, realizzando una serie di dipinti e disegni dedicati al conflitto. A Torino affianca la docenza universitaria all’arte, esponendo, tra l’altro, nel 1949 alla Galleria del Naviglio di Milano e alla Galleria del Cavallino di Venezia, consacrandosi tra i più interessanti artisti del momento; a queste seguiranno le presenza alla Quadriennale del 1951 e poi del 1955 e alla Biennale del 1954.
Alla fine degli anni '40 ad Albisola, grazie a Tullio Mazzotti, lavora a contatto con Fontana, Fabbri, Sassu e altri e più tardi consocerà il Gruppo Cobra. Al 1950 risalgono la prima mostra di sculture in metallo presso la milanese Galleria del Naviglio e l’incontro con Picasso a Vallauris.
Negli anni '60 realizza grandi opere monumentali per esterno e nel 1964 comincia a sperimentare i Plamec, realizzati con resine industriali e materiale plastico; in seguito crea i Tubi, lamine di ferro piegate su se stesse, colorate con vernici industriali, presentate in una personale alla Biennale del 1966.
