GIULIO MARELLI

GIULIO MARELLI
Velletri (RM), 10 febbraio 1907 – Roma, 6 gennaio 1979
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E’ stato un pittore italiano attivo nel panorama artistico e, in particolare, nel movimento astrattista del secondo Novecento. Dopo la formazione a Velletri, dal 1928 si trasferì a Roma dove entrò in contatto con il vivace ambiente culturale della città. Tra il 1927 e il 1933 soggiornò più volte a Parigi, stringendo rapporti con artisti e protagonisti delle avanguardie europee.
L’esperienza della Seconda Guerra mondiale segnò profondamente il suo percorso, determinando, a partire dal 1947, il progressivo abbandono della figurazione in favore di una ricerca astratta caratterizzata da forme aspre e strutturate, prossime a un’idea di “origine” e di materia primigenia. Nel 1950 le sue opere furono presentate alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e, nello stesso anno, Marcello Venturoli ne curò un primo catalogo. Nel corso degli anni partecipò a numerose esposizioni, alle Quadriennali di Roma, alle principali rassegne dell’Art Club in Italia e all’estero, e a importanti premi d’arte, tra cui il Premio Marzotto, il Premio Modigliani e il Premio dei Paesi Scandinavi.
Nel 1957 il critico Michel Seuphor lo incluse nel Dictionnaire de la peinture abstraite (Hazan, Parigi), sancendone il riconoscimento in ambito internazionale.
La sua ricerca, coerente e rigorosa, rappresenta una delle declinazioni più autonome e personali dell’astrattismo italiano del secondo Novecento, oggi oggetto di rinnovato interesse critico e collezionistico.

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