IDA BARBARIGO

IDA BARBARIGO

IDA BARBARIGO
Venezia, 26 agosto 1920 - 15 gennaio 2018
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Ida Barbarigo Cadorin – sua madre, Livia Tivoli, era pittrice e poetessa, suo padre il pittore Guido Cadorin –  continua la tradizione umanista di una famiglia in cui per secoli si sono alternati scultori, architetti, pittori, studiosi e letterati.
In un primo momento si avvicina all'architettura nello studio dello zio Brenno Del Giudice, ma presto la abbandona per dedicarsi alla pittura. Nel 1942 si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove segue i corsi del padre e dello scultore Arturo Martini; nello stesso anno una sua opera viene esposta alla Biennale di Venezia.
Nel 1944 incontra il pittore Zoran Music, che diventerà suo compagno di vita e di lavoro; i due si sposano nel 1949. Nel 1952 si trasferiscono a Parigi, pur mantenendo le rispettive case-studio a Venezia: qui Ida entra in contatto con importanti critici e artisti e frequenta la Galerie de France, adottando il cognome d'arte "Barbarigo".
Nel corso della sua carriera espone in numerose mostre internazionali e sviluppa una ricerca pittorica fortemente personale articolata in cicli tematici – come le Seggiole, i Persecutori, le Erme, le Sfingi e i Terrestri. L'artista morirà a Venezia nel 2018.

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