ERNESTO TRECCANI
Milano, 26 agosto 1920 - 27 novembre 2009
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Fondatore e direttore, a 18 anni, della rivista “Corrente” (1938-40), espone le sue prime opere alla Bottega di Corrente, alla Galleria della Spiga, a Il Milione.
Dopo la Resistenza, cui partecipa attivamente, i temi della sua pittura incontrano la realtà contadina calabrese di Melissa e il paesaggio urbano industriale di Milano e Parigi, luoghi su cui ritorna nel corso degli anni.
Dagli anni ’60 si intensifica l’impegno artistico e civile. Realizza cicli pittorici ispirati alla letteratura; lavora sul tema del “giardino splendente” e delle siepi; dipinge grandi tele di impegno politico, tra cui Un popolo di volti (1969-75), iniziata il giorno dei funerali delle vittime di Piazza Fontana; pubblica Arte per amore (1973), dichiarazione di poetica, assieme a diverse antologie di poesia.
Nel ’78 dà vita alla Fondazione Corrente, centro culturale e luogo di raccolta e studio dei documenti sugli anni di Corrente e del Realismo. Tra le centinaia di mostre a cui partecipa, si ricorda nel 1989 l’antologica a Palazzo Reale di Milano, seguita nel 2003 da quella al Palazzo Bandera di Busto Arsizio e nel 2008, di nuovo a Palazzo Reale, con un’intera sala nella mostra Corrente, le parole della vita. Nel 2009 Montichiari, città natale del padre, il senatore Giovanni Treccani degli Alfieri, apre le sale di Palazzo Tabarino con un’antologica dedicata all’artista poco prima della sua scomparsa, avvenuta a Milano nell’amata Casa delle rondini. Nel 2021 è stato edito il volume Ernesto Treccani nel centenario. Arte e vita, frutto di un importante lavoro di ricerca storico-critica sulla sua opera.