CAROL RAMA

CAROL RAMA

CAROL RAMA
Torino, 17 aprile 1918 – 24 settembre 2015
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Inizia a dipingere ancora adolescente senza alcuna formazione accademica, ma sostenuta nella sua passione da alcuni incontri fondamentali, quali i pittori Felice Casorati e Albino Galvano, il poeta Edoardo Sanguineti, l’architetto e artista Corrado Levi. Negli anni '70 altrettanto importante fu la frequentazione di Man Ray.
Nella sua lunga carriera, dagli anni '30 all’inizio del XXI secolo, alterna figurazione e astrazione, con diverse tipologie stilistiche. Dagli acquerelli iniziali alla Schiele ai moduli del periodo Mac, dai Bricolage degli anni sessanta ai collage di camere d’aria su tela, agli impegnativi quadri “di figura” degli anni '80, attingendo a un personale serbatoio di immagini.
Nel 1985 la prima ampia mostra pubblica al Sagrato del Duomo di Milano a cura di Lea Vergine, cui seguiranno la personale allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1998) e quella alla Fondazione Sandretto di Torino quasi in contemporanea col Leone d’oro alla carriera nella Biennale del 2003. Definitivamente consacrata anche a livello internazionale con una monografica avviata al Macba di Barcellona nel 2014 e proseguita a Parigi, Espoo, Dublino, per concludersi alla GAM di Torino nel 2016.
Icona per giovani generazioni di artisti, scomodo confronto per i suoi coetanei per qualità di segno e visionarietà di immagini, eccentrica presenza nel mondo dell’arte.

Carol Rama, 1951

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