EDOARDO (DADY) ORSI
Genova, 17 luglio 1917 – Milano, 21 giugno 2003
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Genovese, dopo aver trascorso la la prima giovinezza a Venezia, si trasferisce a Milano nel 1934 dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida del pittore e scultore Aldo Carpi. Lì conosce Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Franco Francese, Piero Fornasetti e Francesco Messina, con i quali manterrà un legame importante per il resto della vita. Su invito di Carpi comincia a lavorare alle vetrate per il Duomo di Milano, e grazie a Pietro Chiesa, collabora con Fontana Arte. Nel 1941 collabora come scenografo con il gruppo Sperimentale Palcoscenico fondato da Paolo Grassi e Franco Parenti. A partire dagli anni '50 frequenta la galleria d’arte il Milione la Libreria Internazionale e la Libreria San Babila. In questi crocevia di arte e cultura milanesi Dady Orsi stringe vecchi e nuovi legami con artisti e intellettuali dell’epoca: Giuseppe Ajmone, Fulvio Bianconi, lo scultore Luciano Miori, ma anche Ernesto Treccani, Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo.
La sua ricerca artistica lo porta a esplorare diverse modalità espressive come la pittura su vetro, tecnica che non abbandonerà più, e la calcografia: litografie e acqueforti che stampa personalmente. Dal 1969 fino al 2003 anno della sua scomparsa, Dady Orsi trascorre gran parte del suo tempo a Bonassola dove si dedica alla sempre intensa attività pittorica che alterna a quella espositiva. Numerosi galleristi ospitano le sue opere, tra cui Alberto Giorgi, Alberto e Lalla Schubert, Paolo Barozzi, Jean Blanchaert.