GIORGIO MORANDI

GIORGIO MORANDI

GIORGIO MORANDI
Bologna, 20 luglio 1890 - 18 giugno 1964
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Nel 1907 si iscrive all’Accademia di Belle Arti, dove si diploma nel 1913.
Noti sono i riferimenti artistici che il giovane individua e che segnano la sua formazione: in particolare Paul Cézanne, ma anche Henri Rousseau, Picasso e Braque. Parallelo è il suo interesse per la grande arte italiana del passato, da Masaccio a Piero della Francesca, da Giotto a Giovanni Bellini.
Nel 1912 incide per la prima volta un’acquaforte a tiratura dichiarata, Ponte sul Savena, del quale Lamberto Vitali sottolinea l’impostazione cézanniana.
Il 1914 è un anno-chiave per Morandi che inizia a esporre e ottiene l’incarico di insegnamento del disegno nelle scuole elementari che manterrà fino al 1929, cui seguirà nel 1929-‘30 la cattedra di Tecniche dell’incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, ove insegnerà fino al 1 ottobre 1956.
Nella tarda primavera del 1918 si apre la sua altissima stagione metafisica, a cui appartengono una decina di opere dipinte in meno di un anno, che rivelano come il suo ruolo all’interno del movimento metafisico sia di piena rilevanza e autonomia ed è poi presente alle due mostre del Novecento italiano alla Permanente di Milano del 1926 e nel 1929.
L’artista è vicino anche al gruppo degli intellettuali de “Il Selvaggio”, a partire dal 1924; con loro si presenta alla Prima Esposizione Internazionale dell’Incisione Moderna che si tiene a Firenze nel 1927.
E’ invitato alla Biennale di Venezia nel 1928, nel 1930 e nel 1934 e poi di nuovo nel 1948, alle Quadriennali romane e iniziano le presenze anche all’estero dove riceve numerosi riconoscimenti.
Dopo circa un anno di malattia, Giorgio Morandi si spegne a Bologna.

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