PERICLE FAZZINI
Grottammare (AP), 4 maggio 1913 - Roma, 4 dicembre 1987
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Nato a Grottammare, nelle Marche, Pericle Fazzini si avvicina alla scultura nella bottega del padre ebanista. Si reca a Roma nel 1930 per intraprendere la carriera artistica, dove rimane affascinato dal barocco e da maestri come Medardo Rosso. Frequenta la Scuola libera del nudo, inserendosi nei circuiti artistici della capitale e costeggiando gli ambienti della Scuola romana. Vince la borsa per il Pensionato artistico nazionale nel 1932. Dopo la prima mostra con Ziveri alla Galleria Sabatello (1933), seguono anni puntellati di successi: l’acquisizione da parte del Jeu de Paume del Ritratto di Anita, la vittoria alla Quadriennale di Roma del 1935 con Danza e Tempesta e alla Biennale di Venezia nel 1954. Tra le opere più toccanti, il Ritratto del 1936 dell’amico Ungaretti, a cui si deve l’espressione “scultore del vento”. Fazzini sposa l’artista Anita Buy nel 1940. Malgrado le ristrettezze economiche e la partenza per Zara, nel periodo bellico si concentra sulla produzione di bronzetti - sculturine di animali e acrobati -, realizzando inoltre opere sul tema della guerra, come il Fucilato. Si apre negli anni ’50 una prolifica attività espositiva all’estero e nel 1965 gli viene commissionata da Paolo VI la realizzazione della Resurrezione per la Sala Nervi in Vaticano. L’opera monumentale è conclusa con massimo impegno fisico e creativo nel 1975. Provato dal lavoro, l’artista è colto da trombosi poco dopo: i viaggi a Grottammare si fanno più frequenti, dando luogo a diverse serie di pastelli sul tema della natura.
Foto giovanile di Pericle Fazzini
Archivio Storico Pericle Fazzini, Roma.