GIANCARLO OSSOLA
Milano, 5 maggio 1935 – 5 aprile 2015
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Il desiderio di dedicarsi alla pittura si manifesta fin dall’adolescenza, trasmesso dal padre che era pittore decoratore. Dopo gli studi all'Accademia di Brera e alla Scuola di Pittura del Castello Sforzesco, ritrae dal vero figure, paesaggi, nature morte, con un linguaggio espressivo molto personale. Entra poi in contatto con i movimenti artistici del periodo e il suo lavoro ha una svolta verso opere dal segno forte e concitato. Nel 1961 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Annunciata di Milano e nel 1963 partecipa alla prestigiosa selezione per giovani pittori, promossa dal Centro Culturale San Fedele di Milano dove vince il 1° Premio. Si susseguono nel tempo i cicli pittorici che lo caratterizzano: le città, le periferie, la crescente attenzione e attrazione per gli interni urbani di lavoro. Affascinato dagli spazi delle grandi fabbriche, negli anni ’80 e‘90 visita questi luoghi industriali ormai abbandonati che lo stimoleranno a una vasta produzione di opere . Nel 1989 ha inizio a Milano la grande mostra itinerante Ossola e Villa Arconati, curata da Cesare De Seta e Gian Alberto dell’Acqua, che è la ricognizione, in oltre cento opere, degli spazi ancora intatti di Villa Arconati, detta la “Versailles lombarda”, gioiello architettonico situato alle porte di Milano. Intensa l’attività espositiva: ha partecipato alle Biennali di Milano, alla XI Quadriennale di Roma e ha esposto in molte mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero. Oltre che pittore, fu uomo di profonda cultura, teorico e scrittore d’arte. Le sue opere sono presenti in numerose Raccolte pubbliche, tra le quali a Milano il Museo del '900 e il Museo della Permanente. Nel 2016 viene iscritto nel Famedio, insieme alle personalità che hanno reso grande la città di Milano.