NINO CAFFÈ
Alfadena (AQ), 24 giugno 1908 – Pesaro, 17 maggio 1975
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Nino Caffè nasce ad Alfedena in Abruzzo e nel ‘30 si trasferisce a Pesaro ed è subito attratto dalla sua vivace vita artistico-culturale.
Inizia ad esporre nel 1931 a Padova, ma l’evento più significativo è la partecipazione alla Biennale di Venezia del ‘34, dove ottiene il premio “Acquisto del Re d’Italia”.
Nel 1935 si diploma all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, dove sarà poi chiamato ad insegnare negli anni ’43 e ’44. È là che vede transitare le figure clericali, motivo che caratterizzerà la sua pittura.
Nel dopoguerra, Nino Caffè comincia ad affermarsi in particolare grazie all’apertura del suo studio di pittura a Roma e alla collaborazione con la galleria dell’Obelisco diretta da Gaspero Del Corso e Irene Brin, che fece da ponte fra Italia e Stati Uniti. In quell’occasione il Metropolitan Museum acquistò una sua opera.
Scrivono di lui i più illustri scrittori del tempo da Graham Greene a Montanelli, Valerio Volpini, Aldo Palazzeschi, Alfonso Gatto e molti altri.
La sua opera è apprezzata dai più importanti collezionisti europei e americani, consacrando il pittore “dei pretini” alla fama internazionale.